Il Lido, isola sabbiosa lunga circa 12 km, è sempre stato la naturale difesa di Venezia dalla furia del Mare Adriatico.

Dal porto di San Nicolò partivano tutte le imprese della potente flotta della Serenissima, così come nell'anno 998, quando il Doge Pietro Orseolo II che da qui partiva, per le isole dalmate, ottenendo una gloriosa vittoria che gli permise di ottenere il pieno dominio delle coste dalmate e dell'intero Mar Adriatico gettando le basi del potere economico e politico di Venezia.
A memoria di tale vittoria si prese uso di celebrare nel giorno dell'Ascensione la Festa della Sensa, ossia lo sposalizio di Venezia con il Mare: gettando un anello in mare il Doge pronunciava le famose parole: "Desponsamus te mare in signum veri perpetuique dominii".

Molto importante fu per lo sviluppo economico del Lido la sua magnifica spiaggia e la calda sabbia dorata: fu la moda di prendere i bagni di mare e l'istituzione della capanna (costruzione il legno facenti funzioni di piccola casa) che consacrò questa piccola isola a spiaggia dei veneziani.
Il turismo d'elite arrivò al Lido grazie alla costruzione dell'albergo di lusso Excelsior bella costruzione ideata dall'architetto Giovanni Sardi.
Importantissimo fu anche la costruzione, nell'epoca fascista della sede estiva del Casinò di Venezia e l'istituzione dell'Annuale Mostra Internazionale di Arte cinematografica che si tiene ancora oggi presso il Palazzo del Cinema. Sopravvivono poche ma interessanti tracce del passato: la chiesa di Santa Maria Elisabetta (metà del XVI secolo), la chiesa e il convento di San Nicolò, con il chiostro del XVI secolo e il Cimitero Ebraico, con tombe che risalgono al XVI e al XVII secolo. Caratteristico inoltre l'antico borgo di Malamocco e la rilanciata zona balneare di Alberoni.
Importantissimo fu anche la costruzione, nell'epoca fascista della sede estiva del Casinò di Venezia e l'istituzione dell'Annuale Mostra Internazionale di Arte cinematografica che si tiene ancora oggi presso il Palazzo del Cinema. Sopravvivono poche ma interessanti tracce del passato: la chiesa di Santa Maria Elisabetta (metà del XVI secolo), la chiesa e il convento di San Nicolò, con il chiostro del XVI secolo e il Cimitero Ebraico, con tombe che risalgono al XVI e al XVII secolo. Caratteristico inoltre l'antico borgo di Malamocco e la rilanciata zona balneare di Alberoni.




